Il Visibile nel Tempo
di Ruggero Cairo
In un’epoca dominata dall’arte concettuale e dall’informale, l’arte figurativa emerge oggi come un rifugio nostalgico, capace di offrire stabilità in tempi incerti e complessi. Non si tratta né di un ritorno al passato né di una rivoluzione stilistica, ma di una necessità espressiva che risponde al bisogno umano di riconoscere forme, volti e storie che parlano direttamente all’anima.
La mostra collettiva “Il Visibile nel tempo”, che si terrà dal 20 al 26 marzo 2026 nella suggestiva cornice della Chiesa dello Spirito Santo di Ostuni, vuole proprio sottolineare questa coesistenza armonica tra classico e moderno. Le opere esposte sono il risultato di un dialogo profondo tra tecniche tradizionali e sperimentazioni contemporanee: un linguaggio visivo che riesce a evocare emozioni nuove senza rinunciare alla concretezza del figurativo.
Questa fusione crea un ponte temporale dove il passato e il presente si intrecciano, ricordandoci che l’arte è un continuum capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici. In questo spazio sacro, simbolo di spiritualità e memoria, i visitatori potranno immergersi in un percorso sensoriale e contemplativo, dove ogni immagine diventa testimonianza del tempo che scorre ma resta indelebile nella nostra percezione.
“Il Visibile nel tempo” non racconta soltanto storie dipinte o scolpite, ma invita a riflettere sul valore dell’osservazione e della rappresentazione nel mondo contemporaneo, confermando che l’arte figurativa è oggi più che mai una necessità per comprendere noi stessi e il nostro tempo.
In esposizione opere di Teresa Resy Balenzano, Pino Colucci, Cinzia De Vita, Angelo Lotti, Rosa Montedoro, Nora Suma
