“Natura e colori del Salento”, dedicata a Cosimo Monticchio, a vent’anni dalla scomparsa
di Ruggero Cairo

Si è conclusa il 13 agosto, nella suggestiva cornice della Chiesa dello Spirito Santo in Piazza della Libertà a Ostuni, la mostra “Natura e colori del Salento”, un omaggio sentito dedicato a Cosimo Monticchio, artista salentino la cui opera ha incantato non solo il territorio pugliese, ma anche platee nazionali e internazionali. Questa rassegna, curata con passione dall’associazione “Espressioni d’Arte” di Ostuni, ha saputo riaccendere l’interesse per un percorso artistico ricco di sfumature, pennellate di luce, cromatismi intensi e una profonda connessione con il paesaggio autentico del Salento.
La mostra è stata fortemente voluta dai familiari più cari di Monticchio: i figli Angelo e Maria e il genero Ferdinando Sallustio, che vedono in questa iniziativa non solo un prezioso ricordo, ma anche un importante avvicinamento al centenario della nascita dell’artista, atteso nel 2028. Un traguardo che diventa occasione per riscoprire un maestro capace di catturare nei suoi quadri la magia delle campagne salentine, con le loro antiche masserie e le case coloniche, ambienti abitati da figure femminili intrise di storia e tradizione. Donne d’altri tempi, avvolte in scialli e lunghe vesti, sono ritratte mentre raccolgono le olive, simbolo di una vita semplice ma intensa, scandita dal ritmo delle stagioni e dal duro lavoro della terra.
Oltre ai paesaggi, Monticchio ha dato vita a nature morte vivaci e piene di carattere, dove i colori accesi e le sfumature ricche creano un’atmosfera di immediata suggestione. La forza espressiva della sua pittura ha permesso alle sue tele di viaggiare ben oltre i confini regionali, approdando nelle più importanti gallerie d’arte italiane e conquistando una stima crescente che ha riconosciuto in lui un interprete genuino e originale del mondo contadino e operaio del Salento.
Un momento particolarmente emozionante è stato quello dell’inaugurazione, resa unica dagli intermezzi pianistici del Maestro Ivano Barbiero. Le melodie degli anni ’50 e ’60, scelte appositamente per evocare i ricordi cari a Monticchio, hanno intrecciato arte, musica e memoria in un dialogo intimo e toccante. Quelle note delicate hanno creato un’atmosfera familiare e sospesa nel tempo, commuovendo profondamente i figli dell’artista e tutti i presenti.
“Natura e colori del Salento” non è stata soltanto una mostra, ma un viaggio attraverso le emozioni, i paesaggi e i colori di un territorio che Monticchio ha amato e vissuto profondamente. Un invito a guardare con occhi nuovi la bellezza semplice e potente del Salento, raccontata con talento, sensibilità e un amore senza tempo. Grazie a questa iniziativa, l’eredità artistica di Cosimo Monticchio continua a vivere, illuminando il presente e preparando con forza il futuro.
