Ostuni e Brindisi, due tappe per celebrare la 25ª edizione del Premio Internazionale “Nikolin Gioia”
di Ruggero Cairo
Due luoghi simbolici della cultura pugliese, Ostuni e Brindisi, hanno ospitato le celebrazioni per la 25ª edizione del Premio Internazionale “Nikolin Gioia”, manifestazione dedicata alla valorizzazione di personalità illustri e giovani talenti distintisi nei campi dell’arte, della scienza, della politica e della cultura.
Il Premio, nato per riconoscere il valore di percorsi umani e professionali di particolare rilievo, ha saputo costruire nel corso degli anni un dialogo tra generazioni e ambiti differenti. Accanto a figure affermate, infatti, l’iniziativa continua a riservare uno spazio significativo alle nuove promesse, offrendo loro un’importante occasione di visibilità e confronto.
La prima tappa dell’anniversario si è svolta nella “città bianca”, all’interno della prestigiosa Chiesa dello Spirito Santo. La location, suggestiva e ricca di fascino, ha fatto da cornice a una serata capace di unire musica, immagini, testimonianze e riconoscimenti, in un incontro tra diverse espressioni artistiche e culturali.
Successivamente il Premio ha fatto tappa a Brindisi, nella Chiesa di Santa Maria della Fontana, conosciuta anche come Chiesa Antica dei Cappuccini. Le due sedi hanno accolto un pubblico partecipe e numerosi ospiti, confermando il forte legame della manifestazione con il territorio e con i suoi luoghi più significativi.
A ideare e a sostenere con determinazione il Premio è stata Aksinja Gioia, figlia di Nikolin Gioia e figura di spicco del panorama pianistico internazionale insieme al marito Marcello Scardicchio. Nominata “Gran Maestro” dal Presidente della Repubblica dell’Albania, Aksinja ha posto al centro dell’iniziativa la memoria e l’eredità artistica del padre, trasformandole in un progetto capace di guardare al presente e al futuro.
Nel corso delle serate, Aksinja ha rivolto il suo benvenuto ai presenti ripercorrendo alcuni momenti della propria vita e sottolineando il ruolo fondamentale svolto dal padre nel suo percorso artistico e umano. Le sue parole hanno restituito il ritratto di un rapporto profondo, fondato sulla condivisione del cinema, musica, creatività e di una concezione dell’arte come strumento di crescita e di dialogo.
Particolarmente apprezzata è stata la sua esecuzione pianistica, intensa e travolgente, che ha confermato le sue qualità interpretative e la sua capacità di coinvolgere il pubblico. La serata è stata inoltre arricchita dalle esibizioni del Coro e dalle performance di giovanissimi e promettenti talenti, protagonisti di momenti di grande partecipazione.
Un’emozione speciale è stata suscitata dalla proiezione di alcuni estratti video tratti dai film di Nikolin Gioia. Le immagini hanno permesso di riscoprire il suo poliedrico patrimonio espressivo, restituendo al pubblico frammenti di una produzione capace di attraversare linguaggi e sensibilità differenti. Il cinema, la musica e le altre forme artistiche sono così tornati a dialogare all’interno di un evento dedicato alla memoria, ma anche alla continuità.
Numerosi sono stati i riconoscimenti assegnati a personalità d’eccellenza: Gianfranco Perri, Marco Misciagne, Loreto Chiarlitti, Bruno Cabassi, Carmela Amati, Ferdinando Sallustio, Lucia Cairo, Daniela Marzio, Cosima Leccese, Carmen Clemente, Silvana Santi, Annalisa Loconsole, Vito Vittorio de Santis, Maurizio Sardanelli, Alessandro Castriota Scanderbeg, Massimo Galantucci, Alessandro Nardelli, Ruggero Cairo, don Maurizio Caliandro ed Elisa Potenza.
Un’attenzione particolare è stata riservata ai giovani talenti Vittoria Castrignano e Lorenzo Maggi, premiati per il percorso intrapreso e per le loro potenzialità. Il loro coinvolgimento conferma la volontà del Premio di sostenere le nuove generazioni e di incoraggiarle a coltivare con impegno le proprie inclinazioni.
Le due serate, ospitate nelle location di Espressioni d’Arte, partner dell’evento, hanno rappresentato un momento di incontro e condivisione, capace di coniugare memoria e innovazione. La 25ª edizione del Premio Internazionale “Nikolin Gioia” si è così confermata non soltanto come occasione di riconoscimento, ma anche come autentica celebrazione dell’arte in tutte le sue forme e del valore delle persone che, attraverso il proprio talento, contribuiscono alla crescita culturale della comunità.
