“Percorsi dell’anima”: ad Ostuni la personale di Antonia Acri
di Ruggero Cairo
La Chiesa dello Spirito Santo di Ostuni apre le proprie porte a un nuovo appuntamento dedicato all’arte contemporanea, promosso da Espressioni d’Arte. Dall’11 al 17 settembre sarà possibile visitare *“Percorsi dell’anima”, mostra personale dell’artista Antonia Acri.
Il titolo suggerisce un viaggio intimo e artistico, un itinerario attraverso emozioni, memorie e stati d’animo, nel quale ogni visitatore è invitato a confrontarsi liberamente con le opere. Non esiste una sola chiave di lettura: ciascuno può lasciarsi guidare dalle proprie sensazioni, dalle suggestioni suscitate dai colori e dai simboli, costruendo un rapporto personale con la pittura dell’artista.
All’interno di una delle cornici storiche più suggestive di Ostuni, l’arte contemporanea diventa così occasione di incontro, dialogo e riflessione. La mostra si inserisce in un luogo capace di valorizzare il rapporto tra passato e presente, offrendo alle opere di Acri uno spazio raccolto e ricco di significati.
La ricerca artistica dell’autrice trae ispirazione dagli stati d’animo, dalla natura e dalla fede. Particolarmente apprezzati sono i suoi cromatismi, intensi e vibranti, capaci di generare nell’osservatore percezioni emozionali non comuni. Attraverso il colore, Antonia Acri esprime attimi di vita, racconta fragilità e inquietudini, osserva le problematiche della società e le porta sulla tela con forza, quasi con un grido, per sottolinearne l’importanza.
Nei suoi dipinti convivono bellezza e dramma, spiritualità e denuncia, memoria e valori umani. La pittura diventa uno strumento per custodire ciò che rischia di essere travolto dalla frenesia e dalla logica consumistica del presente: la sensibilità, la dignità, il senso della comunità e il legame profondo con la natura.
Le opere di Acri si distinguono per una pittura intensa e stratificata, nella quale ogni elemento visivo assume significati molteplici. Figure, segni e richiami iconografici si intrecciano in composizioni ricche di suggestioni, capaci di superare la semplice rappresentazione e trasformarsi in luoghi di riflessione e scoperta.
“Percorsi dell’anima” invita dunque a un’osservazione lenta e consapevole, a un dialogo silenzioso tra opera e spettatore. Un’esperienza nella quale ogni sguardo può aprire un percorso diverso, rivelando nuove emozioni e interpretazioni.
